Per l’acquisizione del meccanismo di letto-scrittura, è risultato molto utile il materiale, elaborato dalla dottoressa Angela Mastromarco per il Centro Come, reperibile al seguente indirizzo:
Per quanto riguarda l’inserimento nel gruppo classe e l’intervento dei docenti del C.d.C, sono state organizzate le seguenti attività:
- Ed Musicale:
- Attività “La mia migrazione”, sviluppata durante l'attività in classe, con la collaborazione del laboratorio di Alfabetizzazione
- Attività indirizzate all’acquisizione di una consapevolezza corporea e i relativi termini in italiano
- Conoscenza del territorio circostante con passeggiate mattutine nella zona
- Contatti con gli abitanti del quartiere (esercenti e Circolo anziani)
Ciascuna attività ha perseguito obiettivi diversi, ma tutti ugualmente differenziati e d’interesse delle singole discipline.
LA MIA MIGRAZIONE
Organizzazione
dell’attività:
Progetto realizzato in IIB, in collaborazione con il Laboratorio di Alfabetizzazione:
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L'attività è stata pensata in vista dei seguenti obiettivi generali:
- creare momenti di reale integrazione e condivisione
- creare occasioni apprendimento cooperativo in classe
- permettere a studenti in difficoltà di avere uno spazio di visibilità pari a quello degli altri
- gli alunni (21 della classe + 5 neo arrivati del Laboratorio di Alfabetizzazione) sono stati divisi in 4 gruppi, corrispondenti ai continenti di provenienza: Africa, Asia, America, Europa.
- all’interno del gruppo era consigliato, ove possibile, parlare nella lingua d’origine
- ogni gruppo doveva realizzare un gioco da tavolo, sull’esempio del Gioco dell’Oca, attorno al tema “La mia migrazione”
- in ciascun gruppo veniva indicato dall’insegnante il protagonista del percorso. Ad esempio, M. era il protagonista del gioco del proprio gruppo. Il gioco avrebbe dovuto mostrare in dettaglio la migrazione dei ragazzi scelti. All’interno di ciascun percorso dovevano essere presenti le carte del fare (indicazioni pratiche sulla migrazione), le carte del sentire (le emozioni provate), le carte del pensare (pensieri, ricordi, aspettative).
- Gli obiettivi trasversali per M. erano:
- lavorare in piccolo gruppo pur rimanendo in classe
- essere coinvolti in prima persona in un’attività che parlasse di lui
- poter esprimersi nella propria lingua
- esprimersi eventualmente in italiano, con l'aiuto dei propri compagni
- prolungare i tempi di lavoro
- Sviluppo dei materia:
- miglioramento della comprensione della lingua italiana
- ampliamento del lessico a disposizione
- miglioramento della produzione scritta
- consolidamento delle strutture linguistiche
Durante
questo percorso, M. ha avuto la possibilità di lavorare e
collaborare con i propri compagni, su argomenti alla propria portata
e su un’attività che anche lui contribuiva a costruire.I compagni del suo gruppo hanno studiato un percorso che parlasse veramente di lui, adottando stratagemmi divertenti e simpatici tratti tutti dalla esperienza quotidiana di M. (ad esempio: visto che al ragazzo piacciono le macchine e i motori, i compagni hanno pensato di strutturare il percorso come fosse un circuito di F1, ornandolo con tante figure di macchine da corsa). Inoltre i compagni hanno organizzato il tempo di M. in modo del tutto autonomo, non chiedendo aiuto agli insegnanti, ma cercando di imparare da soli a far fronte alle sue necessità. M. sembrava divertirsi molto e ha adottato come punti di riferimento due o tre compagni, che si occupavano di lui con particolare attenzione. Inoltre ha mantenuto con loro un atteggiamento più affettuoso e, di sua spontanea volontà, è venuto a far visita alla classe molto più frequentemente di prima.
PROGETTO DI MUSICOTERAPIA
In osservanza della legge quadro 104/92, ogni scuola, e, più in generale, tutti i soggetti coinvolti a diverso titolo, deve favorire l’integrazione degli alunni diversamente abili. Il PEI, che deve qualificare l’offerta educativa della scuola, si fonda sull’autonomia della scuola nonché sulla capacità di questa di porsi in un’ottica complessiva di integrazione sistemica e interistituzionale delle risorse personali e materiali disponibili. La stessa legge contempla la possibilità per le scuole di raggiungere il fine succitato non solo attraverso dotazioni tecniche e didattiche ma anche attraverso la sperimentazione didattica e metodologica. In tale quadro rientra la possibilità data alla scuola di stipulare accordi di collaborazione con consulenti esterni riguardanti particolari metodologie didattiche concernenti il PEI per gli alunni diversamente abili. Data la presenza nell’Istituto, di portatori di handicap psicofisico che necessitano di ausili diversificati per far fronte alle loro difficoltosi è deciso di approntare un percorso di musica. La musica viene definita una forma di linguaggio non verbale. Attraverso l’uso di essa si auspica una partecipazione e un coinvolgimento maggiore negli alunni diversamente abili, in quanto influisce direttamente sulla mente e sul corpo dell’individuo, suscitando reazioni psicofisiologiche, mentali ed emozionali. Al ragazzo , in sostanza, si offre un modo e un mezzo di comunicazione diverso dal linguaggio verbale, il quale a causa del deficit è spesso compromesso o quanto meno problematico. Con la musicoterapia si sperimentano sensazioni e risultati estremamente positivi, che costituiranno un veicolo e una spinta verso un apprendimento più significativo e ottimale. Le esperienze senso-motorie del cantare attiveranno una maggiore consapevolezza di sé, degli altri e dell’ambiente. I giochi corporei e gli esercizi motori, guidati e coordinati dalla musica permettono all’alunno di vivere concretamente la dimensione del tempo nei suoi elementi principali, quali la durata, il ritmo, la successione e contemporaneità altrimenti di difficile percezione e comprensione.
Finalità: il presente progetto intende attuare una sperimentazione di strategie didattico- educative più mirate e, soprattutto, promuovere un diverso contesto comunicazionale. All’interno di tale contesto, gli alunni con difficoltà specifiche di comunicazione e/o di relazione dovranno superare innanzitutto i loro limiti emozionali, per avvertire, poi, il piacere di usare la propria voce e sentire quella degli altri e, infine, scoprire gradualmente le potenzialità, l’immediatezza e la ricchezza intrinseche nell’espressività orale. Rilevanza sarà data all’accrescimento dell’autonomia personale dell’individuo, della fiducia in sé e dell’autostima, nonché allo sviluppo della consapevolezza del proprio corpo e all’integrazione nell’ambiente esterno.
Obiettivi indicativi e attività
1) Risvegliare l’attenzione e la curiosità verso il mondo percettivo-sonoro
2) Sviluppo della discriminazione percettiva attraverso il riconoscimento delle fonti sonore
3) Sviluppare la coordinazione percettivo-motoria e potenziare le capacità attentive e mnestiche
4) Favorire l’acquisizione del linguaggio verbale attraverso l’utilizzo dei parametri musicali
5) Stabilire una relazione empatica
6) Favorire la capacità di comunicare con l’altro attraverso i suoni
7) Sviluppare l’uso comunicativo della voce
8) Sviluppare e/o acquisire lo schema corporeo
9) Orientarsi nello spazio attraverso i suoni e sviluppare e/o potenziare la capacità di porre in sequenza eventi temporali secondo una rappresentazione mentale
Modalità e Metodologie
La metodologia di base per le attività sarà quella del gioco, in maniera che i due aspetti, musicoterapico e ludico assumeranno una forte valenza emotiva e di attivazione, senza risultare invasiva, direttiva e tanto meno normalizzante. Saranno attivati percorsi esperenziali che investiranno globalmente il ragazzo. L’ insegnante, in base all’osservazione, avrà modo di elaborare un percorso adatto alle dinamiche comportamentali messe in atto dell’alunno, cosicché l’azione terapeutica risulti mirata alla soddisfazione delle aspettative che ogni individuo manifesta, qualunque sia il suo stato fisico e psichico. Successivamente il docente riproporrà le suddette attività in modo tale che il ragazzo possa esperire, anche in relazione con gli altri le situazioni vissute e le capacità acquisite, adeguando, in prospettiva di un’integrazione ottimale, il comportamento della classe a quello del ragazzo in situazione di svantaggio e non altrimenti. Strumenti utili per la realizzazione del progetto Le attività saranno svolte nel laboratorio di alfabetizzazione e, a volte, nella classe di appartenenza con l’ausilio dei compagni di scuola. Lo scopo predominante , comunque, è quello di insegnare l’italiano, attraverso l’uso di canzoni e la loro memorizzazione. Il testo della canzone può essere più o meno intellegibile a seconda dei generi;si è privilegiato il genere ballata, in cui, visto il tempo relativamente lento e l’articolazione in genere chiara , è possibile cogliere il carattere più o meno narrativo del livello linguistico. In quest’ottica si sono privilegiate anche le canzoni per bambini perché nel testo di questo tipo di canzone gli autori usano parole facili da imparare; inoltre il ragazzo può imparare le parole semplici che indicano una parte del corpo o gli animali e il verbo che gli italiani usano quando parlano di quella parola come”il coccodrillo come fa non c’è nessuno che lo sa. Si dice mangi troppo , non metta mai il cappotto, che con i denti punga, che molto spesso pianga, però quando è tranquillo come fa sto coccodrillo?... si può imparare il nome degli animali e gli aggettivi ;o nella canzone “il ballo del qua qua , il ragazzo può imparare le parole che indicano una parte del corpo e il verbo che le riguarda. Infine le canzoni brevi con strutture grammaticali semplici, ritmo lento, lessico ricorrente , ripetizione di interi versi come ad esempio” Ci vuole un fiore”.

